Barbara Bonomi Romagnoli | word
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Chi era Laura Conti, la pioniera dell’ecologismo che abbiamo dimenticato

con Marina Turi

Lo sguardo in prospettiva, al di là dell’immediato, sia nello spazio che nel tempo, e la scrittura divulgativa di una scienziata come Laura Conti è quello che oggi manca. Infatti Laura non c’è. È morta il 25 maggio del 1993. Se fosse ancora qui tra noi oggi avrebbe più di cento anni, essendo nata il 31 marzo del 1921, a Udine, qualche anno dopo la fine della prima guerra mondiale, da una famiglia costretta a cambiare più volte città: da Trieste a Verona e poi a Milano, perché il padre di Laura era un antifascista. Lei, figlia unica, di quegli anni aveva un ricordo limpido, come scriveva nei suoi manoscritti: “La mia divenne una famiglia che si opponeva al mondo, disperata e molto sola”.

Intervista a Pietro Follini, designer ecologico

È possibile progettare oggetti che tengano conto della relazione fra essere umani e mondo vegetale? Si può essere ecologici e belli al tempo stesso utilizzando materiali di riciclo? Per Urban Symbiosis Design la risposta è affermativa e anche concreta, con la creazione di elementi per l’arredo che ospitano piante bio-filtranti e hanno come fine ultimo il benessere di chi vive quei luoghi. Urban Symbiosis Design nasce dalla ricerca di Pietro Follini, che da anni intreccia il suo viaggio creativo fra arte, design e comunicazione.

Sessismo: cognomi e nuove parole

Da circa dieci anni utilizzo il doppio cognome: non perché abbia origini nobili ma come forma di protesta riguardo la mancata possibilità in Italia di utilizzare come meglio si voglia il cognome materno, da solo o in coppia con quello paterno, possibilmente in ordine alfabetico a sancirne il pari valore. Spesso e volentieri la mia è considerata una boutade da femminista eppure recentemente anche la Corte Costituzionale si è nuovamente pronunciata dicendo che il cognome unico è un retaggio patriarcale sollecitando nuovamente il Parlamento a legiferare in materia. Una sentenza del 2016 della Corte aveva già dichiarato l’incostituzionalità delle norme relative al cognome finora vigenti che hanno sempre prediletto quello paterno al materno. Dopo quella sentenza è possibile dare entrambi i cognomi ma sempre facendo seguire quello materno a quello paterno.

La nostra Nig, la nostra schiava

«Nessuno l’avrebbe presa. Era nera, nessuno l’avrebbe amata. Sarebbe dovuta tornare e restare più che mai alla mercé della padrona». E non una padrona qualunque, ma una donna «altezzosa, turbolenta, lunatica e severa. In parole povere, una scorbutica in tutto e per tutto» che riversa sulla piccola Alfrado, detta Frado, e soprannominata Nig – diminutivo di nigger – una violenza inaudita e feroce per anni e anni, per niente smussata dalla finzione letteraria … la quale altro non è che la vicenda autobiografica di Harriet E. Wilson. Nata nel 1825 in...

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Un Giro-Girotondo per non lasciare nessuno per terra

Chi di noi non ha giocato a girotondo? È un gioco aperto, accogliente, divertente.O almeno così dovrebbe essere. Andiamo tutti giù per terra ma poi ci rialziamo.A volte qualcosa va storto, nella tenera età e anche nell’adolescenza si può essere crudeli e l’esclusione diventa totale, ma si può continuare a insegnare alle bimbe e ai bimbi che nessun@ deve essere lasciato per terra. È questo l’intento di un bellissimo libro Giro Girotondo, appena pubblicato da Settenove (2019, pp 48, 14,50 €) con il patrocino di Amnesty International, rivolto ai bambini e alle bambine dai tre anni in su, scritto e ideato da Cristina Obber e illustrato da Silvia Vinciguerra, per sensibilizzare sul tema del bullismo.
Abbiamo incontrato le autrici alla presentazione al Senato della Repubblica, alla quale hanno partecipato anche i familiari di adolescenti che non hanno avuto la forza di reagire.

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